- Premessa
- Viaggio andata
- Primo impatto
- Della sodomia e di altri divieti
- The House of ghost
- Paese che vai, taxi che trovi
- Mission possible to KotaKinaBalu
- La storia della Malesia passa da Melaka, ed anche la mia
- Il paradiso esiste ed io ci sono stato
- I blogger e la libertà di stampa
Dall'Irlanda ai tropici il tempo non cambia
In realtà dovrei essere in un pezzo precedente perché sono in albergo, a Kotakinabalu, e fuori diluvia. Ma diluvia come raramente (forse mai) ho visto nella mia vita. A dire la verità ormai a questo genere di pioggia ci sono più che abituato visto che da quando sono arrivato in Malesia piove tutti i giorni. Piove tutti i santi giorni, cazzo!
E come piove dovreste vedere... Ogni goccia sembra una secchiata. certo non è sempre così ma nei momenti di maggiore intensità lo è, e fino a pochi minuti fa lo era. se tutti i mali non vengono per nuocere, sicuramente ogni temporale tropicale (e non solo tropicale) viene per rompere le scatole a chi vuole cazzeggiare e si vuole divertire. Infatti, suddetti temporali arrivano con una puntualità spaventosa per quanto è perfetta. Generalmente le prime gocce pesanti le sento appena metto piede fuori di casa a Kuala per cercare un taxi e per avviarmi ovunque debba andare. E, siccome poi i taxi non è che li becco al volo, rischio sempre seriamente di lavarmi.
Direte voi, portati n'ombrello e hai risolto no? Sti cacchi si risolve con l'ombrello! Vi pare che sono uno giambrello come direbbero alcuni autorevoli esponenti della nassa (pochi sanno cos'è, pochi sanno chi è, pochi sanno perché e quei pochi devono rimanere tali, per cui se siete curiosi... rassegnatevi!) l'ombrello (tanto per rimanere in tema di -brello) me lo porto appresso ma serve pressoché a nulla. Si perché quando piove qui piove come si deve e non solo perché ogni doccia è una secchiata ma perché si tratta di acquazzoni misti a vento fortissimi che pure se stai sotto una tettoia di almeno venti metri, al ventesimo metro lontano dall'apertura ti zuppi lo stesso... quando è così l'ombrello serve solo a farti peso nello zaino e a proteggerti dalle prime 5-6 gocce perché poi non c'è scampo!
Forse l'ho scritto prima ma non ricordo e non mi va di andare a controllare ma qui c'è anche un'umidità che fa spavento. Il Lonely planet dice che va dall'80% al 90abbondante% tutti i giorni, dalla mattina alla notte, passando per il pomeriggio e la sera. Senza soluzione di continuità insomma mentre le temperature si aggirano dai 27 (quando fa proprio freddo) ai 34-35 gradi tutti i giorni per tutto il giorno. La sera scendono di 1-2 gradi ma sempre nel suddetto intervallo. In questo luogo, infatti, non esistono stagioni come potete bene immaginare. Apparte quella secca, che dovrebbe essere questa in cui ci sono io e in cui piove almeno 2-3 ore al giorno tutti i giorni, e quella della pioggia, nella quale non oso immaginare quanta pioggia possa cadere. Di certo questo paese non soffre la siccità e si vede dalla vegetazione pluviale, appunto, che si nota, subito, ovunque. Quando piove per poco tempo l'umidità e il calore vengono mitigati e non solo perché si tende a stare al coperto dove c'è sempre l'aria condizionata ma perché gli agenti atmosferici in questione confliggono. Appena la pioggia smette... è terribile l'umidità scatta verso l'alto, la maglietta ti si appiccica alla pelle, senza parlare di tutti gli altri indumenti, compresi quelli intimi. In quei momenti, a volte, mi chiedo se non fosse il caso di usare un bel perizoma, almeno non mi sentirei il sedere completamente incollato ad una doppia pelle artificiale... Ma lasciamo stare le brutte immagini che è meglio. Fatto sta che si butta di caldo, piove sempre e si suda che è una bellezza. a seconda che vi piaccia l'uomo, maschio e puzzolente oppure l'uomo maschietto e profumato... Insomma, il clima è tutt'altro che vivibile per questo capirete bene la conformazione urbanistico-sociale della capitale malese di cui parlo profumatamente nel prossimo pezzetto di reportage.
In conclusione, siamo già arrivati alla conclusione del paragrafetto... corto questo... al contrario di quasi tutte le conclusioni che si rispettino, nelle quali di solito l'oratore spezza una lancia in favore di qualcuno (non ho mai capito se gliela si spezza sulla schiena oppure se è una metafora...) in queste mie conclusioni non spezzo nessuna lancia. Magari lo faccio dopo, che ora sto scrivendo e non so fare entrambe le cose contemporaneamente. Al di la delle mie solite baggianate volevo solo spiegare velocemente il perché di codesto titolo di questo paragrafetto che riguarda il tempo atmosferico. Il richiamo all'Irlanda non è né casuale, né idiota. Vi spiego. In Irlanda si loca attualmente una fanciulla che voglio andare a trovare insieme, per altro, ad un'altra fanciulla amica mia che si sono trasferite lì da poco per un tot di tempo. Forse qualcuno di voi che leggete le conosce. Sono sicuro che qualcuno le conosce... In ogni caso al 100% l'Irlanda sarà il mio prossimo viaggio fuori dai confini del territorio sottoposto all'autorità berlusconiana e, in Irlanda si sa, piove un bordello!!! Mi chiedo a questo punto, sono sfigato che sto sempre sotto la pioggia, o sono un babbione che vado nei posti dove c'è sempre pioggia?
Kuala Lumpur, la città
L'Italia e gli italiani visti da questa parte del mondo
Viaggio di ritorno
Varie, eventuali e conclusioni più o meno a caldo
(A)

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